mercoledì 1 marzo 2017

Questo fine settimana ho messo le mani in pasta. Si, ultimamente ho tanta voglia di rilassarmi durante il week end impastando.

L'impasto, qualunque sia il risultato finale, pane, pizza, etc..., così morbido al tatto è come un antistress per me. Solo da questa estate ho scoperto questo piacere che oramai è diventato un appuntamento fisso tutte le settimane e soprattutto tutti i week end quando mi prendo del tempo per me.

Ancora non ho trovato la ricetta ad ok e quindi continuo a sperimentare provando diverse farine, tempi di lievitazione più o meno lunghi e pochissimi grammi di ldb fresco (in attesa di ricevere in dono della Pasta Madre).

 Il risultato di questo ultimo esperimento è stato buono. La crosta croccante, l'interno ben asciutto e alveolato così come vuole l'utilizzo della farina di semola di grano duro.



Ecco il panetto a riposo. Ho preparato un poolish con 100 gr. di farina, 100 gr. di acqua t.a. e 1 gr. di ldb fresco. Ho lasciato lievitare per 4 ore circa, ovvero fino a  che il poolish non collassa, e l'ho unito durante la preparazione all'impasto finale che, come si vede in foto, riposa dopo una serie di pieghe.

Dopodiché l'ho passato in una ciotola unta di olio, coperto con pellicola e messo in un luogo tranquillo come l'interno del forno per far si che potesse iniziare il processo di lievitazione per altre 6 ore circa.

 Successivamente, si procede alla pezzatura ovvero la divisione dell'impasto che consiglio di pesare in modo che le pagnotte vengano tutte pressoché uguali e di nuovo ricoprire e aspettare ancora 2 ore prima di infornare.

 Con questo impasto ho realizzato 4 pagnotte croccanti all'esterno e morbide e asciutte all'interno.



Passate le due ore, fare i tagli con lametta o coltello sulla pagnotta ed infornare a 200°C dopo aver spruzzato dell'acqua sulla superficie.

 Ricordarsi sempre di inserire un pentolino con dell'acqua dentro il forno (quando lo accendiamo per il riscaldamento) e tenerlo dentro fino a cinque minuti prima della fine della cottura delle pagnotte.

 Se siete in grado di resistere, lasciate raffreddare in forno con lo sportello aperto a spiffero.

 Et voilà, il pane è servito.


Tenete poggiate le pagnotte in verticale sulla parete affinché l'umidità, ancora presente all'interno, non ristagni e fuoriesca.

 Ecco come si presenta all'interno



Ah, dimenticavo di dire che questa è stata la prima volta che ho impastato un pane tutto di semola di grano duro e comunque sono alle prime armi in generale con la produzione di pane. C'è anche da dire che per la lavorazione dell'impasto mi aiuta moltissimo il mio KitchenAid.

Stò facendo ancora esperienza e quindi chiedo venia se non è perfetto. Io però sono contentissima anche perché è buono e rimane morbido e mangiabile per parecchi giorni.

qui trovi i link per tutto quello che serve.



altre cose sfiziose che mi piacciono

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